La Collegiata di S. Maria della Scala, in stile gotico, rappresenta uno dei più significativi monumenti del Piemonte medioevale. Fatto costruire inizialmente da Landolfo, vescovo di Torino, intorno al 1037 è stato definito dagli studiosi, uno dei più grandi edifici che rappresentano il gotico piemontese. La fabbrica gotica, quale oggi si può ammirare, risale invece alla prima metà del XV secolo: presenta una facciata ripartita in cinque zone e una suddivisione interna in tre navate con cappelle laterali. Un transetto divide le navate dalla zona presbiteriale, che si conclude in un profondo coro e in un’abside a cinque lati.

All’interno del Duomo sono visitabili la cripta romanica landolfiana, la cappella Tabussi con affreschi attribuiti al pittore Jaquerio, la cappella Gallieri, anch’essa interamente affrescata e il coro ligneo quattrocentesco con le sue decorazioni a soggetto vegetale. Esterno al corpo di fabbrica principale, ma ad esso collegato, si trova il Battistero, edificio a pianta centrale di origine precedente rispetto a quella della chiesa fondata da Landolfo. Venne annesso all’edificio solo successivamente, ma non si conosce l’epoca della costruzione; secondo la planimetria che segue lo schema classico a pianta ottagonale, si potrebbe collocare intorno al IV secolo. Tale Battistero  romanico è decorato da un ciclo di affreschi del Quattrocento di Guglielmetto Fantini.